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mercoledì 3 giugno 2015

FAMILY DAY PER IL COMPLEANNO DEL CENTRO COME.TE DI LODI


Ai nostri lettori vogliamo comunicare che il giorno venerdì 12 giugno 2015 al Centro Come.Te per lo studio e la cura del trauma della cooperativa Sol.i a Lodi,  in via Agostino da Lodi, n° 9  c'è il FAMILY DAY. Una giornata di colloqui gratuiti dalle 10 alle 18 per avvicinare le famiglia alla cura psicologica.
Al Centro Come.Te troverete servizi di psicologia e psicoterapia, psicologia giuridica, logopedia, mediazione familiare.
Chiamate per la vostra consulenza gratuita o venite a trovarci!
Dott.ssa Arianna Borchia

lunedì 18 novembre 2013

MERCOLEDI 20 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI dell 'INFANZIA e dell'ADOLESCENZA




In occasione del prossimo 20 novembre, Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e l’UNICEF Italia saranno fianco a fianco per celebrare il 24° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, dedicato all’uguaglianza nei diritti di tutti i bambini e in particolare alla non discriminazione dei gruppi più vulnerabili, come i minorenni di origine straniera
(Visita la pagina speciale su UNICEF e ANCI)

Il tema della tutela dei diritti dei minorenni di origine straniera e la semplificazione delle procedure per il conseguimento della cittadinanza italiana da parte dei minorenni figli di genitori stranieri che vivono sul territorio italiano sono temi su cui l’ANCI è impegnata da tempo e sono  tra gli obiettivi che l’UNICEF Italia persegue sin dal 2010 con la campagna “IO come TU. Mai nemici per la pelle”.  

In occasione del 20 novembre, l’UNICEF Italia e l’ANCI coinvolgeranno il maggior numero possibile di Comuni su due azioni: 
  • l'approvazione di una delibera comunale che disponga il conferimento della cittadinanza onoraria ai minorenni di origine straniera che sono nati e/o vivono sul territorio comunale nell’ambito della Campagna dell’UNICEF Italia “IO come TU”
  • l'adesione alla catena umana organizzata dai Comitati regionali e provinciali dell’UNICEF, che il 20 novembre unirà simbolicamente da Nord a Sud tutta l’Italia intorno al tema del diritto alla cittadinanza.
Insieme per il diritto alla cittadinanza
La catena umana, formata da bambini e ragazzi, educatori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, si farà portavoce in molte città dei messaggi della campagna "IO come TU": non discriminazione, pari opportunità, eguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, tutela del superiore interesse del minore, ascolto e partecipazione dei bambini e dei ragazzi.



















Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. 
In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991. 
Nonostante vi sia un generale consenso sull'importanza dei diritti dei più piccoli. Ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza.





Cerca le iniziative del tuo comune o della tua provincia e partecipa agli eventi in celebrazione della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia.


dott.ssa Laura Tresoldi



venerdì 18 ottobre 2013

La comunicazione tra Genitori e Figli non è sempre ... chiara!

 

Utilizziamo una simpatica illustrazione tratta da 

"Vainui de Castelbajac"

 (http://www.vainuidecastelbajac.com/) 

per rappresentare come può essere criptica la comunicazione tra Genitori e Figli.

Cosa ne pensate? 



Ho l'impressione che stia cercando di dirci qualcosa...




dott.ssa Laura Tresoldi


lunedì 9 settembre 2013

Un racconto a fumetti per prevenire il disagio giovanile

In tutte le scuole superiori di Milano verrà distribuito un fumetto contro il disagio giovanile e a favore della prevenzione psicologica. Ma cosa fa lo psicologo nella scuola? L'obiettivo generale è la promozione della salute e del benessere psicofisico. La presenza di un esperto a scuola offre la possibilità di incentivare i ragazzi e gli operatori a chiedere aiuto senza vergogna o paura, all'interno di uno spazio protetto e facilmente accessibile, fornendo un primo spazio di ascolto e una risposta al disagio espresso. http://www.opl.it/media/news/fumetto_scolastia_LA%20REPUBBLICA.pdf

mercoledì 7 agosto 2013

... l' ETA' di MEZZO ...







Stiamo parlando dei PRE ADOLESCENTI: i ragazzi e le ragazze nella fascia d'età che va dai 9 ai 12 anni circa. Quelli che non sai se chiamare bambini o ragazzi.
I PRE ADOLESCENTI rifiutano l'essere bambini e iniziano a comportarsi come adolescenti ma non lo sono ancora.
 
Chi sono allora e che caratteristiche presentano:
I pre-adolescenti sono troppo grandi per fare i giochi da bambini ma anche troppo piccoli per divertirsi come gli adolescenti; gironzolano un po’ dappertutto, comprano tutto quello che possono o spingono i genitori a farlo.
I preadolescenti sono in contina lotta con il loro desiderio di indipendenza, che si scontra però con il loro bisogno di avere ancora dei limiti imposti dai genitori.
I pre-adolescenti svolgono attività come l’andare al cinema, passare del tempo con gli amici e la famiglia, fare sport, giocare ai video giochi e guardare la tv.
I pre- adolescenti hanno diversi livelli di espressione del bisogno: alcuni bisogni sono chiaramenti verbalizzati, altri taciuti, altri ancora espressi ma in modo mascherato affidati alla capacità dei genitori di interpretarli.

Come ogni età dello sviluppo anche la PRE ADOLESCENZA ha degli specifici "compiti" da superare che riguardano lo sviluppo fisico-corporeo, cognitivo ed emotivo-affettivo.
Il cambiamento fisico è il più evidente segno del passaggio dal bambino all' adolescente che porta in tutti la paura dell'essere INADEGUATI, SBAGLIATI rispetto agli altri del gruppo dei pari. Importante è aiutare ad accettarsi e imparare a convivere con questo nuovo corpo che diventa sempre più, anche se in tempi diversi, parte del sé.
Alla maturazione corporea segue il consolidarsi delle condotte del genere di appartenenza. Il gruppo dei maschi e il gruppo delle femmine: quante volte si vedono gruppi che si siedono nettamente separati?
L'apertura del pre-ado verso nuove forme di socializzazione e l'autonomizzazione dalla propria famiglia porta ad un orientamento da " verso i genitori" a "verso i pari". Nonostante la situazione di dipendenza, idealizzazione e bisogno del genitore sia ancora forte il pre-ado esplora nuove forme di indipendenza ed autonomia esterne.
Il gruppo dei pari, un' amicizia elettiva: tutte occasioni per confrontarsi, sentirsi accettato, sviluppare la propria identità. E' nell'età di mezzo che si passa da un'identità fondata sui modelli di riferimento nel quali ci si è identificati per arrivare, non senza sforzi, ad una definizione originale di sé nella quale il pre-ado assomiglia sempre più a sé stesso.
Le capacità riflessive e di critica si sviluppano ma con tempi lunghi, per questo la figura di un genitore è ancora il riferimento necessario, anche se non sempre accettato, per le scelte del pre-ado in un gioco di vicinanza e distanza che varia con il tempo e lo sviluppo delle competenze.

Il pre-adolescente per la sua caratteristica intrinseca di essere nell'età di mezzo ha bisogno di autocomprendersi, questo sarà sicuramente più facile con l'aiuto di un genitore: l'adulto di riferimento aiuterà il pre-ado a trovare la propria identità, ad esprimerla, ad selezionare quei valori che saranno punti fermi nella sua vita.
Nonostante la sempre maggiore difficoltà nel comunicare, i preadolescenti non rifiutano l'incontro con i grandi. Soltanto lo cercano attraverso modalità diverse, rispettose della loro soggettività, dei loro silenzi e delle loro difficoltà in un momento di confusione, di crescita, dove già capire sé stessi non è semplice...figuriamoci farsi capire.


Dott.ssa Laura Tresoldi







mercoledì 20 marzo 2013

Per i FIGLI conta solo l'affetto





Figli naturali o legittimi?

Che differenza c'è tra queste due fotografie di bambini? Uno è nato fuori da un vincolo matrimoniale, l'altro dentro il matrimonio dei suoi genitori, è chiaro no? 
Un figlio è un figlio a prescindere dalla relazione che lega i due genitori che l'hanno desiderato, voluto e cercato. Nascono nello stesso modo, crescono nello stesso modo, hanno uguali bisogni di accudimento e vicinanza.
Ma "figlio naturale" un tempo significava figlio di serie B, meno diritti, meno riconsocimenti, un trattamento diverso... per la legge, ma non per la famiglia. 

Conta solo l’affetto ed ora anche una legge lo sostiene. 

Con l'entrata in vigore dal1 gennaio 2013 della legge n. 219, in materia di parificazione tra figli naturali e figli legittimi, approvata il 10.12.2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17/12/2012, si è cercato di raggiugnere l'obiettivo di eliminare, anche nel nostro Paese, ogni discriminazione e disparità di trattamento tra i figli nati all'interno del matrimonio e quelli venuti alla luce all’esterno di tale vincolo. Tutti saranno semplicemente FIGLI, senza più alcuna distinzione
Prima di parlare di acluni cambiamenti importanti apportati dalla legge ritengo importante partire ricordando quelli che sono i diritti e i doveri del figlio:
«Art. 315-bis. – (Diritti e doveri del figlio). –
Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni.
Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti.
Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano.
Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa».
Un nuovo diritto di tutti i figli riguarda i vincoli di parentela: da oggi saranno considerati parenti non solo i genitori in quanto la nuova legge stabilisce che
"la parentela è il vincolo tra persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso la filiazione sia avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso sia avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo".
Ora quindi anche sotto il profilo giuridico-formale tutti i nonni, zii, cugini hanno un vincolo di parentela con il bambino e non solo a livello affettivo com'è stato fino ad oggi. 
 

La nuova legge ha ripercussioni anche nell'area giuridica infatti a seguito della riforma sono state modificate le competenze tra Tribunale dei Minori e Tribunale Ordinario (art. 38) .
Al Tribunale Ordinario competono l'affidamento dei figli, il mantenimento e i provvedimenti di limitazione o decadenza della potestà all'interno di procedimenti di separazione o divorzio dei genitori; ed le sentenze relative all' accertamento e al disconoscimento del minore. Infine a livello ereditario cambieranno molte cose ora che tutti i figli vengono riconsociuti come parte della famiglia.
Il Tribunale dei Minori si occuperà dei procedimenti di potestà, decadenza o reintegrazione della stessa, per quanto riguarda le situazioni di condotte pregiudizievoli dei genitori ed nei casi di minori in adozione.

Una domanda che mi pongo come operatrice in contesto di Tutela Minori sempre a stretto contatto con i Tribunali, riguarda la preoccupazione per le reali possibilità e competenze del TO in materia minorile, più specifica e propria del TM, di ricevere e trattare un carico di situazioni imponente riguardanti il benessere di tanti minori quando già impegnato ed oberato di lavoro.

Dott. ssa Laura Tresoldi











domenica 27 gennaio 2013

INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA nel 2012

Eurispes e Telefono Azzurro hanno presentato la tredicesima edizione
dell' INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA nel 2012
L’Indagine fornisce un’istantanea degli atteggiamenti, delle idee e dei comportamenti dei bambini e degli adolescenti individuando le trasformazioni avvenute nell’ultimo anno e cogliendo i più recenti trend che riguardano i giovani italiani.
L’Indagine si è focalizzata sui temi dei media e nuove tecnologie della scuola, dei comportamenti a rischio. Di particolare interesse tra i fenomeni affrontati nell’Indagine il sexting, la violenza all’interno delle giovani coppie, le fughe da casa, il gioco d’azzardo online, l’impatto della crisi economica.

Come è stata realizzata?
L’indagine è stata realizzata su un campione probabilistico tenendo conto delle seguenti variabili: sesso, età, area geografica, tipologia di scuola e di istituto, classe frequentata.
Il questionario infanzia è stato somministrato a bambini e bambine appartenenti alla fascia di età dai 7 agli 11 anni, frequentanti la seconda, terza, quarta e quinta classe della scuola primaria e la prima classe della scuola secondaria di primo grado.
Il questionario adolescenza, finalizzato a delineare l’Identikit dell’adolescente, è stato somministrato a ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, frequentanti la seconda e la terza classe della scuola secondaria di primo grado o una delle cinque classi della scuola secondaria di secondo grado.
Dai 1100 questionari per l'infanzia ed i 1523 sull'adolescenza sono state ricavate molte informazioni sulla vita dei minori e sono state create delle sezioni tematiche.

IDENTIKIT DEL BAMBINO
La crisi economica nell’esperienza dei bambini
Media
Telefonino
Internet
Adulti e tecnologie
Gioco d’azzardo
Scuola e nuovi media
Sensazioni

IDENTIKIT DELL’ADOLESCENTE
La crisi economica nell’esperienza degli adolescenti
Media, telefonini e Internet
Adulti e tecnologie
Scuola e tecnologie
Sexting
Gioco d’azzardo
Violenza
Alcolismo
Fughe da casa
Sensazioni

Vi presenteremo nei prossimi interventi un video preparato per presentare una tematica tratta dall'indagine. 
L'interesse di questa indagine è rivolto a tutti noi che trattiamo di minori, bambini e/o adolescenti, in quanto la nostra pratica clinica o di formazione che sia deve avere in mente la società in movimento nella quale i nostri utenti stanno crescendo e le conseguenze che essa ha sul loro sviluppo. Le nostre categorie non possono essere fisse e legate ad un passato non più attuale.


Aspettiamo i vostri commenti!

Dott.ssa Laura Tresoldi