Un blog di psicologhe, di colleghe in continua formazione, tutte con esperienze professionali diverse unite dalla passione per lo stesso lavoro.



Con questo blog vorremmo informare e diffondere contenuti di carattere psicologico che possano essere spunto di confronto e condivisione di esperienze e opinioni, pertanto siete tutti invitati ad offrire il vostro prezioso contributo attraverso commenti e suggerimenti.



Chi voglia contattarci per richiedere una consulenza potrà farlo privatamente, le richieste pervenute sul blog non troveranno risposta e verranno eliminate.



TI PIACCIONO I NOSTRI POST? CLICCA SULLA VOCE "INTERESSANTE" ALLA FINE DI OGNI ARTICOLO!



venerdì 28 dicembre 2012

La E-Therapy

 




 
                             


Marianna Ge
Laura Tresoldi


Convegno Residenziale,
Bosisio Parini,17-18 novembre 2012




L' intervento psicologico a distanza...
talvolta definito anche “tele-psicologia”, è l’insieme di tutti i servizi psicologici dove la componente vis-a-vis viene sostituita o mediata da tecnologie di comunicazione a distanza come telefono, e-mail, chat e videoconferenza. Include quindi sotto questo termine sia gli interventi che utilizzano internet come medium, sia quelli effettuati al telefono.
Concentriamoci sulla E-therapy o Terapia on line
dicesi supporto psicologico affiancato da un programma di trattamento strutturato per risolvere un disturbo specifico, mediante l’utilizzo di tecniche psicoterapeutiche di tipo cognitivo-comportamentale
Strumenti utilizzabili:
e mail: scambio diretto tra la persona ed il professionista attraverso il testo scritto (forma attualmente più diffusa)
newsgroup e mailing-list: gruppi di discussione finalizzati a fornire informazioni e supporto a persone che soffrono di disturbi specifici
internet relay chat: lo scambio avviene in forma scritta in tempo reale. Di solito vi partecipano piccoli gruppi di persone con l'assistenza di un professionista/moderatore
videoconferenza: permette di riprodurre on-line un contesto quasi equivalente a quello dal vivo
Gli obiettivi della E- Therapy sono: promuovere il benessere attraverso il potenziamento delle risorse dell'individuo per il raggiungimento di obiettivi della propria vita (affettivi, relazionali, sociali, lavorativi); o la progettazione di nuove e migliori strategie adattive.
Le tematiche affrontate:
  • timidezza, ansia sociale, ansia da prestazione
  • disturbi d'ansia e attacchi di panico
  • fobie ed ossessioni
  • situazioni di difficoltà dovute a cambiamenti nel ciclo di vita 
  • miglioramento della relazione di coppia e gestione del conflitto
  • miglioramento della relazione educativa con figli
  • sostegno a parenti di persone colpite da disturbi mentali o problemi fisici cronici
  • miglioramento delle abilità sociali, nel lavoro e nel tempo libero
  • disturbi sessuali e dell'identità sessuale
  • depressione
  • disturbi della sfera alimentare
I Vantaggi della E- Therapy:
  • offre un accesso facilitato alle persone indecise o impossibilitate a rivolgersi ai servizi del territorio per limitazioni fisiche o lontane da casa per lunghi periodi
  • l'uso del linguaggio scritto attenua la confusione creata dall'emotivo ed attiva l'auto- riflessione e competenza narrativa
  • la conservazione delle conversazioni permette, a posteriori, la rilettura e la riflessione dei temi discussi
  • l'assenza di un contatto diretto e della comunicazione non verbale (CNV) esclude le inibizioni sociali e favorisce l'apertura personale
Le criticità della terapia on line:
  • la mancanza di CNV può provocare incomprensioni e fraintendimenti
  • l'asincronia comunicativa non permette chiarificazioni e correzioni spontanee
  • richiede una buona capacità di espressione attraverso la scrittura
  • la necessità di una certa dimestichezza nell'utilizzo del pc
  • la tutela della privacy del paziente attraverso strumenti di criptaggio dati
  • la patologia portata dal paziente
Per quali patologie è indicata e per quali no?
Controindicazioni alla web therapy legate al tipo di patologia presa in carico sono state evidenziate nel 2004 dall'Australian Psychological Society, che lavora sull'importanza di riconoscere quali tra i potenziali clienti della e-therapy possono essere meno adatti a questo tipo di trattamento.
Abbott e colleghi consigliano di escludere dalla presa in carico i soggetti che presentano disturbi psichiatrici con evidenti problemi inerenti all’esame di realtà, ideazione suicidaria, persone attualmente vittime di violenza o abusi sessuali e chi è affetto da disturbi in comorbilità psichiatrica.

Il mondo cambia ...
Oggi che la comunicazione è diventata immediata e mediata dai mezzi di comunicazione e ogni giorno ci sono nuove tecnologie e app per rispondere istantaneamente alle esigenze delle persone …
lo sviluppo delle possibilità e dell'informazione dei servizi on-line potrebbe migliorare la qualità della vita e prevenire molti problemi psicopatologici se utilizzata come prevenzione e prima risposta che poi orienta ad altri esperti?


Voi cosa ne pensate?


martedì 20 novembre 2012

EVENTO: 21 NOVEMBRE 2012, “La nuova legge della Regione Lombardia: contrasto alla violenza alle donne”

Mercoledì 21 novembre, in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, l' Assesorato ai Servizi alla persona e alla Famiglia, Politiche Giovanili, Lavoro, d' Intesa con la Commissione per le Pari Opportunità, nell'ambito del Tavolo di Concertazione "Protocollo d' Intesa per l'Istituzione di una rete a sostegno delle donne vittime di maltrattamento e violenza" presenta
 
“La nuova legge della Regione Lombardia: contrasto alla violenza alle donne”
 
Lecco, Sala Consiliare della Provincia di Lecco, ore 15:30- 17:30
 
Programma

Introduzione a cura dell'Assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia, Politiche Giovanili, Lavoro della Provincia di Lecco, Antonio Conrater

Presentazione della L.r. 3 luglio 2012, n.11 "Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza" a cura di:

- Ilaria Marzi, Dirigente Struttura Attività Legislative e Riforme della DG

Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale - Regione

Lombardia

Interventi:

- Giovanna Butta, Presidente Commissione Provinciale per le Pari

Opportunità;

- Patrizia Carosi, Questore Vicario provincia di Lecco;

- Aldina Orsati, Telefono Donna Lecco

- Amalia Bonfanti, L’altra metà del cielo – Telefono Donna Merate

- Marta Villa, Sportello Antistalking Lecco

- Massimo Giupponi, Direttore Sociale ASL Lecco

Conclusioni:

- Carolina Elena Pellegrini, Assessore alla Famiglia, Conciliazione,Integrazione e Solidarietà Sociale - Regione Lombardia




giovedì 15 novembre 2012

Psicopensieri partecipa al 6° convegno residenziale


Il 17 e 18 Novembre 2012 si terrà il 6° Convegno Residenziale organizzato dalla Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli.
Le autrici di questo Blog saranno impegnate in alcuni interventi che mirano a presentare le loro iniziative cliniche e le loro riflessioni teoriche.
Qui di seguito viene presentato il programma del convegno. Nei giorni successivi ad esso verranno pubblicati i diversi ed interessanti interventi.



6 ° Convegno Residenziale

Bosisio Parini 17 - 18 novembre 2012


Il bambino non è solo:
  il coinvolgimento dei familiari nelle terapie dei bambini

Sabato 17 novembre 2012 
Plenaria


*        h 9.30 - 10.15
ANNA MARIA SORRENTINO
Osservazione delle interazioni con il bambino in seduta e valutazione del suo funzionamento.

*        h 10.15 – 11.00  
Interventi di ELENA CAMISASCA e LORENZO CASSARDO. Dibattito con la sala.

*        h 11.00 – 11.15 Pausa caffè

*        h 11.15 – 12.00
STEFANO CIRILLO
Il colloquio con i bambini in seduta: contesto spontaneo e coatto.

*        h 12.00 – 13,00
Interventi di  ANNA MAGGETTI e PAOLA MOROSINI. Dibattito con la sala.

*        14.30 – 16.15 Prima serie di sessioni parallele.


Strumenti I – Coordina Gianni Cambiaso
  • Ivana De Tullio, Sonia Lembo, Alessia Trevisani: Impasse terapeutica e tecniche per affrontarla: casi esemplificativi.
  • Chiara Colombo, Francesca Croci, Vanessa Zagami: Il triangolo di Losanna dei diversi contesti terapeutici.
  • Sabrina Conti, Eleonora Inverardi, Stefania Rossi: Mindfulness e terapia sistemica, una sintesi alternativa

Bambini e adolescenti – Coordina Augusta Barbieri
  •  Laura Madonini, Giulia Spoldi: Mamma, papà, ho perso il controllo… contenetemi voi! I disturbi del comportamento in età prescolare e l’intervento dei genitori. Prima parte: Introduzione teorica e proposta di procedura nella fase di consultazione.
  •  Francesca De Vecchi, Paola Guida,: Mamma, papà, ho perso il controllo… contenetemi voi! I disturbi del comportamento in età prescolare e l’intervento dei genitori. Seconda parte: Caso clinico, dal bambino alla coppia genitoriale/coniugale.
  •  Elisabetta De Lillo,  Antonella Pasquale, Marina Perego: L’insuccesso scolastico nell’adolescente: ipotesi e modalità di intervento.
Tutela minori – Coordina Giovanni Pe
  • Simonetta Cattaneo, Matteo Milanesi, Eleonora Panzeri: La consulenza tecnica di parte e la tutela del minore: una prima opportunità di cambiamento nel sistema familiare.
  • Emanuele Frei: Esperienze con adolescenti in istituto.

Risonanze e controtransfert  - Coordina Roberto Berrini
  • Arianna Borchia, Marzia Montinaro, Alexia Pariali: Analisi del controtransfert di terapeute non ancora madri nel lavoro con i minori.
  • Fabiola Martina, Adele Confalone, Francesca Cassina: Quando le risonanze ci mettono in crisi.
  • Monica Ricci, Elisa Ruatta: Quando il paziente ci molla. Prima parte: Il momento dell’abbandono.
  • Francesco Fisichella, Caterina Laria: Quando il paziente ci molla. Seconda parte: Le responsabilità del terapeuta.

*        16.30 – 18.15 Seconda serie di sessioni parallele.


Strumenti II – Coordina Laura Fino
  • Gloria Invernizzi, Elena Martinalli, Laura Prada: Storie facili per comunicazioni difficili.
  • Carolina Bazzi: Terapia con l’asino.
  • Irina Amberg, Daniela Bossi, Ornella Togni Romeo: Fiaba in terapia. Il paziente scrive la sua storia in tre contesti terapeutici differenti.

Genitorialità e intervento diretto sui bambini – Coordina Alberto Penna
  • Ilaria Cortinovis, Maria Galbiati, Alessia Signorelli: L’intervento sul tema della genitorialità in diversi contesti e con diversi setting: spunti di confronto e di riflessioni.
  • Maddalena Corbella, Stefania Manzoni: Il sostegno indiretto ai minori attraverso il counselling con i genitori, una nuova esperienza all’interno di un Consultorio Privato Accreditato e la pratica consolidata all’interno del Servizio per la Famiglia della Nostra Famiglia di Bosisio Parini.
  • Federica Giorgetti, Roberta Marzioni, Lucrezia Mauri: La relazione terapeutica con il bambino come relazione ripartiva e tutelante.

Coppia – Coordina Maria Montanaro
  •  Pamela Borelli: Gravidanza e sessualità.
  • Angela Soprano, Valentina Domingo: Segreti e non detti nei tradimenti di coppia.
  • Cristina Bianchi,  Alessandra Linci, Enrico Roda: I disturbi sessuali in ottica sistemica
*      Presentazione del libro di Lorenzo Recanatini e Claudia Gennarelli sulle dipendenze informatiche


Domenica 18 novembre 2012
Plenaria
*        h 9.00 – 11.15     La formazione personale: interventi di allievi del terzo o quarto anno.
  •  Lorenza Latoni, Mara Munari, Francesca Re: L’intervento multifamiliare di gruppo.
  • Anna Arcari, Paola Cuzziol, Anna Carla De Simone, Eugenia Luraschi: Il tema della appartenenze tra contesto lavorativo, scuola di specializzazione e famiglia di origine.

*        h 11.15 – 11.30 Pausa caffè.

*        h 11.30 – 13.00. Sessioni parallele. (III)

Strumenti III – Coordina Daniela Ghigi
  • Marianna Ge e Laura Tresoldi con il gruppo AL: Blog “Psicopensieri”.
  • Simona Barreca, Barbara Caneva, Michela Gigliotti: L’uso del gioco dell’oca sistemico in contesti terapeutici.
  • Natalia Rivolta: L’uso relazionale del Rorschach nel lavoro con le coppie: il Rorschach Congiunto.
 
Adozione – Coordina Donatella Guidi
  • Gaia Spinelli: Verso l’adozione: la realtà del bambino adottabile e la preparazione degli aspiranti genitori adottivi. L’esperienza all’interno di un consultorio pubblico.
  • Giovanna Beck, Carla Miscioscia: Post-adozione: un cammino che prosegue. Tra obbligo ed opportunità l’accompagnamento delle famiglie adottive all’interno di un Ente Autorizzato per le Adozioni Internazionali.
  • Silvia Furregoni, Eleonora Tita: Le verità narrabili. Parte Prima: Come rinarrare una verità già data. Un caso di riscatto migratorio.
  •  Anna Sarzi Amadè, Simona Pegorari: Le verità narrabili. Seconda parte: “Il papà ha deciso di morire”. Quando il non detto alimenta la confusione
Migrazione – Coordina Silvia Tagliavini
  • Francesca Lifranchi, Sara Pelucchi: Utilizzo di diversi strumenti in un caso di terapia familiare caratterizzata dal processo migratorio paterno.
  • Simona Bianchi, Michelle Herbet: Fraintendimenti nell’incontro tra culture.

Malattia organica – Coordina Marco Vannott
  • Sara Ronchin, Alessandra Barni: La diagnosi di malattia organica: la presa in carico nelle diverse fasi del ciclo di vita. Prima Parte: La fase neonatale e infantile.
  • Michela Lazzari, Laura Peveri La diagnosi di malattia organica: la presa in carico nelle diverse fasi del ciclo di vita. Seconda Parte: Il giovane adulto.
  • Anna Archetti, Delia Vismara: Professione sanità: la difficoltà di “essere” nella relazione. Prima parte: Una ricerca qualitativa sui professionisti della sanità che si occupano di piccoli pazienti in due Aziende Ospedaliere Lombarde. I perché di una ricerca. 
  • Lucilla Anderloni, Alice Saccogna: Professione sanità: la difficoltà di “essere” nella relazione. Seconda parte: Una ricerca qualitativa sui professionisti della sanità che si occupano di piccoli pazienti in due Aziende Ospedaliere Lombarde. Analisi dei dati raccolti nelle interviste e riflessioni
Resilienza – Coordina Renato Sidoti
  • Valentina Calanca, Giulia Deretti, Francesca Limonta: Il terremoto in Emilia: il lavoro degli psicologi nei contesti di emergenza.
  •  Chiara Grimaldi, Erika Michielon, Antonella Tusa: La resilienza e la non resilienza. Fattori protettivi e di rischio in due popolazioni.
  •  Martina Americo, Nicoletta Lercara, Valentina Tron: La vergogna in terapia: una chiave di accesso al monto interiore e interpersonale.

Strumenti IV – Coordina Paola Covini

  •  Raffaella Balducchi, Barbara Castelli, Candida Scatà: Farsi fiaba. Fiaba e terapeuta: porta d’accesso alle emozioni altrui e chiave di rivisitazione della propria storia. Prima Parte: L’esperienza dell’uso della favola nel percorso del genogramma del gruppo D, Brescia
  • Valeria Botticini, Serena Finotti, Farsi fiaba. Fiaba e terapeuta: porta d’accesso alle emozioni altrui e chiave di rivisitazione della propria storia. Seconda Parte: Applicazioni dell’uso della favola nella pratica clinica.
  • Moira Melis, Marta Villa: L’utilizzo del libro di Altan Piccolo uovo per trattare come l’omosessualità di un genitore può influenzare la costruzione dell’identità sessuale dei figli.

*        14.30 –  16.30
Tavola rotonda sulla terapia di un bambino a partire dal quesito videoregistrato di un’allieva.
      Coordina: MARCO VANNOTTI. Interventi di PAOLA COVINI, DIEGO BARBISAN, DARIO MERLINO, DANTE GHEZZI.

*        16.0016.30
Dibattito con la sala
Chiusura di ANNA MARIA SORRENTINO.

mercoledì 31 ottobre 2012

SESSUALITA’: QUANDO AL PIACERE SI SOSTITUISCE IL DOLORE


Partiamo da una semplice domanda: sapete che differenza c’è tra vaginismo e dispaurenia?
Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
La DISPAURENIA è una condizione di dolore genitale associata al rapporto sessuale: si presenta spesso durante il coito, ma può anche essere presente prima o dopo. Il disturbo non è esclusivamente femminile, anche gli uomini possono soffrirne.
Nelle donne il dolore è detto “superficiale” se si presenta durante la penetrazione e “profondo” se si verifica durante le spinte del pene.
L’intensità dei sintomi può variare molto, causa notevole disagio e difficoltà interpersonali e, per essere diagnosticata non deve essere causata esclusivamente da una condizione medica generale o dagli effetti di farmaci o sostanze di abuso, inoltre non può essere diagnosticata se dovuta ad una scarsa lubrificazione o dalla presenza di Vaginismo, altra condizione associata a dolore sessuale (tipicamente femminile), che ora cercheremo di descrivere.
Il VAGINISMO è tipicamente caratterizzato da una ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina quando si tenta ka penetrazione vaginale con il pene, dita, tamponi o speculum. La sintomatologia può variare da forme lievi che creano disagio e tensione, a forme più severe che impediscono la penetrazione.
Anche in questo caso l’effetto è una notevole difficoltà interpersonale e, come per la dispaurenia, per effettuare una diagnosi è importante che si possa escludere che i sintomi siano dovuti all’uso e/o abuso di sostanze o farmaci e che non ci sia una condizione medica.
Nel vaginismo può essere mantenuto il desiderio, il piacere, la capacità di raggiungere l’orgasmo se la penetrazione non viene tentata.
Entrambi i disturbi possono essere “generalizzati”, ossia presentarsi sempre, oppure “situazionali” se si presentano solo in alcune circostanze; possono essere presenti da sempre oppure sopraggiungere dopo un periodo di normale funzionamento sessuale.
Ricordiamo che per queste forme di disagio sessuale vale la regola che è stata data anche trattando nei precedenti articoli altre forme di disfunzioni sessuali e cioè che è importante rivolgersi ad uno specialista medico al fine di escludere l’esistenza di cause organiche alla base del sintomo, l’esperto in sessuologia potrà offrire il suo aiuto una volta escluse o accertate delle cause mediche cercando di aumentare il benessere della persona e della coppia strutturando un intervento mirato a seconda delle circostanze.
In successivi contributi esploreremo più dettagliatamente ciascuna di queste disfunzioni sessuali dedicando particolare attenzione alle sfumature di carattere psicologico-relazionale che possono essere associate.

Dott.ssa Marzia Montinaro


BIBLIOGRAFIA
- “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali–DSM IV-TR”, Masson (2000).



giovedì 25 ottobre 2012


La separazione e i bisogni dei bambini

Dai dati Istat, si nota come in Italia il numero dei matrimoni interrotti sia progressivamente cresciuto negli anni. La separazione o il divorzio fa male ai genitori, ma sono soprattutto i bambini a soffrirne di più. Essi entrano in gioco direttamente (si alleano con un genitore contrastando l’altro, si sostituiscono nelle decisioni, si intromettono tra i due, si prestano ad essere utilizzati dai genitori) o indirettamente (i genitori usano i figli come merce di scambio, la loro gestione alimenta la rivalsa e la vendetta, i comportamenti dei bambini vengono usati in modo strumentale verso l’altro).

Diritti e bisogni dei bambini
Il bambino ha il diritto di avere due genitori che lo amano e lo comprendono, si deve sentire protetto e tutelato, deve poter avere dei punti di riferimento stabili, devono essere educati, guidati e contenuti.
Il bambino ha bisogno di essere “pensato” e non “usato”, ascoltato, accolto, amato e stimato, quindi riconosciuto, ha bisogno che vengano rispettate le sue esigenze di gioco, affetto, interazione, esplorazione,…
I bambini di diverse età hanno bisogni differenti; anche l’impatto che ha la separazione e i rischi che ne derivano sono diversi:
0-2/3 anni: fin da subito il bambino sviluppa un attaccamento con la figura primaria, che potrebbe venirgli a mancare a seguito della separazione: ciò porterebbe alla perdita di contatto con questa, con una conseguente regressione. Inoltre sviluppa fiducia nel contesto ambientale: la perdita dell’ambiente familiare (presenze, routine, voci) potrebbe generare fobie e paure su luoghi e cose.
2/3-5 anni: il bambino ha consapevolezza della propria individualità, interiorizza le figure primarie e si identifica con l’adulto; dopo la separazione potrebbe sentirsi responsabile di questa, mostrando fantasie di riunificazione. I rischi sono di regredire, di perdere il genitore dello stesso sesso come modello di identificazione e provare sentimenti di abbandono, quali tristezza, depressione e scarsa autostima.
6-11 anni: in età scolare il bambino si relaziona con i coetanei e la comunità, sviluppa il senso morale, è maggiormente in grado di controllare le emozioni, ha sempre maggiore consapevolezza di sé ed è in grado di valutare le proprie capacità in rapporto agli altri. A seguito della separazione può esprimere il dolore attraverso la rabbia, può mostrare paure legate al cibo e alla casa, al poter perdere i genitori, può considerarsi la causa della separazione e tentare di riunire la famiglia, può vergognarsi di fronte alla comunità. I rischi sono quelli di un crollo del rendimento scolastico, di possibili stati depressivi, di ansia, di alleanza con un genitore a scapito dell’altro, di solitudine, depressione e scarsa autostima.
12/13-18 anni: il ragazzo acquisisce un’identità sempre più strutturata che lo porta ad essere indipendente e si confronta con le regole della società. Dopo la separazione l’emancipazione può risultare precoce o incompleta, il ragazzo può sentirsi imbarazzato per la propria famiglia, svalutare uno o entrambi i genitori e avere nuove priorità, come amici e impegni prima dell’altro genitore. Il rischio è di un acting-out (ricerca del senso di appartenenza), di un’adolescenza ritardata, con il desiderio di restare bambino, dubbi sulle proprie capacità e relazioni personali “esagerate”.

(da “Dire il divorzio”, Anna Oliverio Ferraris, Psicologia Contemporanea, n.167, 2001)

Le reazioni dei bambini
Le reazioni che i bambini hanno a seguito della separazione dei genitori sono diverse, a seconda dell’età evolutiva e dell’importanza data all’evento: possono piangere, protestare o “fare i matti” (reazione aggressiva), negare la realtà, rifiutarla o proiettarla all’esterno (attivazione delle difese personali per sopravvivere al dolore), essere apatici, indifferenti e comportarsi come se non avessero capito (reazione depressiva). Possono anche manifestare sintomi fisici come mal di testa, mal di stomaco, scoppi di pianto o tristezza improvvisa.

Come aiutarli
E’ importante dare messaggi chiari, trasmettere al bambino le informazioni in modo aperto e sincero, su quello che è successo, che sta succedendo e che succederà, adattare il linguaggio all’età del bambino, rispettare i suoi tempi, accettarne e rispettarne le emozioni e le reazioni. I GENITORI SONO LE PERSONE PIU’ INDICATE PER INFORMARE E PREPARARE IL BAMBINO: SONO LORO GLI ESPERTI.

Dott.ssa Marianna Ge